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Tryvertising: provare per credere
Si dice che essendo il mondo una sfera, tutto prima o poi ritorna. Sono i cicli e riclici storici di G. B Vico.
Anche i marketers sembrano non fare eccezioni alla legge fisica, tanto da aver riportato in auge un vecchio adagio della
vendita: il Prova & Compra, questa volta presentato nella nuova veste di Tryvertising, unione delle due parole
inglesi try (prova) + advertising (pubblicità).
Il sampling (omaggio di campioni di prodotto del largo consumo) si è da sempre distinta come una tecnica
promo-pubblicitaria estremamente efficace, funzionale e gradita ai consumatori.
Ma la vera rivoluzione consiste nel fatto che la sperimentazione che precede l'acquisto si applica con una frequenza
sempre più elevata e per gli ambiti merceologici più disparati.
Qualche esempio?
L'IKEA ha arredato le 60 camere di un hotel Etap in Germania, facendo in modo che i turisti possano acquistare
tutto ciò che di "vendibile" è presente all'interno della stanza.
La catena alberghiera Ritz-Carlton ha stipulato una joint venture con
la Mercedes-Benz in base alla quale il cliente che alloggia in suite può avere a completa disposizione una
Mercedes ultimo modello.
La Gilette - per lanciare il suo Brush-Ups, basato su una strisciolina di tessuto
pulisci denti - ha distribuito ai passeggeri della KLM un sample gratuito subito dopo il pranzo in volo.
Attraverso la tryvertising la pubblicità si unisce all'esperienza diretta, si sperimenta una brand
experience prima di acquistare il prodotto stesso "Si entra direttamente nell'ambito del toccar con mano
a differenza della pubblicità tradizionale imperniata su messaggi scritti e su visual", spiega Reinier Evers, fondatore di trendwatching.com.
e, in questo, si dimostra più efficace nel coinvolgere il consumatore nell'esperienza diretta del consumo.
Gli esperti ritengono che la riscoperta del "qui ed ora" in formule sempre più innovative e sofisticate e le straordinarie
performance conseguite si configurano come il futuro delle marketing strategies.
Provare per credere!
tratto da: "mymarketing.it" del 13 dicembre 2005.

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